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Marcello Gandini, il padre delle Supercar

Fu capo-designer della Bertone sino al 1980, quando la abbandonò per dedicarsi all’attività di freelance-designer. Succeduto al coetaneo Giorgetto Giugiaro alla carrozzeria Bertone, disegnò le più apprezzate sportive italiane degli anni ’60 e ’70, tra le quali la celebre Lamborghini Miura, l’Alfa Romeo Montreal, la Lancia Stratos, la Fiat X1/9 e la Lamborghini Countach.

Nato il 26 agosto 1938 a Torino, Gandini appartiene ad un trio di famosi designer automobilistici italiani tutti nati lo stesso anno, pochi mesi l’uno dall’altro, con Giorgetto Giugiaro e Leonardo Fioravanti.
Della carriera di Gandini impressiona la variegata e lussureggiante lista di costruttori d’auto che hanno bussato alla sua porta, nomi come Alfa Romeo, BMW, Bugatti, Citroën, De Tomaso, Ferrari & Dino, Fiat, Lamborghini, Lancia, Maserati e Renault.
La carriera di Gandini ebbe il suo momento focale quando nel 1965 l’allora capo progettista di Bertone, Giorgetto Giugiaro, si trasferì alla Carrozzeria Ghia. Gandini entrò quindi nella posizione di Giugiaro, lavorando per Bertone fino al 1980, firmando il periodo più importante della sua carriera.

Una cosa di Gandini dovrebbe forse essere meglio nota e cioè la sperimentazione e introduzione del concetto di porte a “forbice” presentato al mondo nel 1968 con lo splendido prototipo Alfa Romeo 33 Carabo. Per questo dovrebbe effettivamente essere riconosciuto come uno dei padri fondatori della moderna supercar italiana, responsabile per la progettazione sia per la Lamborghini Miura che per la Countach alla Bertone. Colpisce il fatto che queste due vetture non potrebbero sembrare più diverse; la Miura è liscia e fluida, mentre la Countach è tagliente e spigolosa, eppure escono dalla stessa matita del designer e per lo stesso marchio, l’una dietro l’altra.

 

Quando si valuta tutto il lavoro di Gandini, si nota che i suoi disegni sono tipicamente angolari, fondono linee rette e angoli. Considerando o meno questo il frutto della ciclicità della moda automobilistica, ci sorprende una dichiarazione dello stesso designer in un’intervista rilasciata nel 2009 nella quale dichiara che i suoi “interessi progettuali si concentrano su architettura del veicolo, costruzione, montaggio e meccanismi. Non l’aspetto”. Questo in sostanza il messaggio contenuto in ogni sua creazione, un insieme di soluzioni tecniche che sfociano in una linea intrinsecamente bella.

Un’altra pietra miliare del designer e anche una delle sue più famose creature è la Lancia Stratos, opera tra le più ambite dai collezionisti, è iniziata con lo sviluppo di una concept car per il salone di Torino 1970. Presentata come progetto di autovettura sportiva a motore centrale (era quello di una Lancia Fulvia recuperato in una demolizione), di concezione avveniristica per quei tempi, suscitò subito grande interesse da parte dei vertici della squadra corse della Lancia, guidata da Cesare Fiorio, in cerca della sostituta della Lancia Fulvia nei rally. Per questo motivo nacque la Stratos HF (che sta per High Fidelity), la prima automobile di serie specificamente progettata per i rally. Nella versione definitiva, sia il motore che la trasmissione erano quelli della Ferrari Dino 246, i quali, abbinati a un telaio monoscocca centrale in acciaio, resero la Stratos un’automobile sportiva imbattibile nei rally degli anni ’70.

Nel 1967, anno in cui cadeva il centenario della Federazione Canadese, tutte le nazioni del mondo parteciparono all’Esposizione Universale di Montreal presentando le migliori realizzazioni nei vari campi della scienza e della tecnica. Come unica casa automobilistica a essere invitata, l’Alfa Romeo si presentò con una dream car, definita testualmente “la massima aspirazione dell’uomo in fatto di automobili”. Nasce l’Alfa Romeo Montreal, prodotta tra il 1972 e il 1977.

Tra i progetti più recenti di Gandini sono la Lamborghini Diablo e la Bugatti EB110, che rappresenta ancora oggi una tra le più veloci vetture di produzione esistenti.. Una cosa è certa, Gandini è giustamente celebrato come una delle maggiori autorità mondiali di car design.

 

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