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Time & Towns: the biggest sundial in the world

“L’architettura è la testimonianza dell’aspirazione dell’uomo a vincere il tempo innalzando l’ordine nello spazio” – Hermann Broch, la morte di Virgilio, 1945 –

Il tempo scorre, fluisce ma non passa. E l’uomo da secoli inventa, costruisce, intesse allo scopo di intrappolarlo nella dimensione della memoria. Ed ecco che per razionalizzarne la sua forma impalpabile si inventa uno strumento magnifico capace di segnare minuto dopo minuto il suo scorrere inesorabile e costruisce edifici immensi capaci di fermare l’attimo che fugge perché il suo passaggio non sia stato vano.

Il sole fu il primo mezzo che l’uomo usò per misurare il tempo e la meridiana la prima invenzione per misurarlo. Il Sundial Bridge è la meridiana piu grande del mondo. Il progetto costato 23,5 milioni di dollari è stato finanziato per la maggior parte dalla Fondazione McConnel con la speranza che la struttura possa diventare una nuova “pietra miliare” della cittadina del nord della California. L’opera dell’architetto spagnolo Santiago Calatrava inaugurata il 4 luglio 2004, attraversa il Sacramento River nel cuore di Redding, in California, e collega le estremità nord e sud del Turtle Bay Exploration Park. La sua struttura composta da un immenso pilone alto 66 metri collega 14 cavi di acciaio che sostengono le grandi travi reticolari, anch’esse in acciaio, e la superficie di vetro traslucido della campata.

L’allusione all’orologio solare presente nel nome del ponte è dovuta al particolare orientamento per cui l’alto pilone, proiettando a terra la propria ombra (che si sposta di circa 30 centimetri al minuto), indica le ore del giorno nel solstizio d’estate. Le ore sono segnate su sfere di cemento disposte in un grande spiazzo alla base del pilone.

Il grande risultato di Calatrava è sempre stato quello di creare un’opera simbolo: leggerezza e trasparenza sono peculiarità della struttura, che nell’immaginario dell’architetto spagnolo doveva invitare “i passanti a soffermarsi lungo il fiume, aprire gli occhi sull’acqua e sul cielo”. E ne è testimonianza la scelta dei materiali: acciaio, vetro e granito, che fanno del Sundial Bridge una meraviglia tecnologica.

A cura dell’Architetto Francesca Galvez

francesca.galvez.architetto@gmail.com

 

 

“Architecture is the testimony of the aspiration of man to conquer time by raising the order in space” – Hermann Broch, The Death of Virgil, 1945 –

Time flows, flows but does not pass. And the man for centuries invents, manufactures, weaves in order to trap him in the memory size. And so in order to rationalize its shape impalpable invents a wonderful tool capable of scoring by the minute its inexorable and constructs buildings immense able to stop the fleeting moment because his passing was not in vain.

The sun was the first half the man he used to measure time and before the invention of the sundial to measure it. The Sundial Bridge is the largest sundial in the world. The project cost $ 23.5 million was funded mostly by the McConnell Foundation with the hope that the structure can become a new “milestone” in the city in Northern California. The work of the Spanish architect Santiago Calatrava opened July 4, 2004, spans the Sacramento River in the heart of Redding, California, and connects the northern and southern ends of the Turtle Bay Exploration Park. Its structure consists of a huge 66-meter high pylon connecting 14 steel cables that support the large trusses, also made of steel, and the surface of translucent glass of the span.

The allusion solar clock present in the name of the bridge is due to the particular orientation for which the high pylon, projecting its shadow on the ground (which moves about 30 centimeters per minute) indicates the hours of the day in the solstice ‘summer. The hours are marked on the concrete spheres arranged in a large open space at the base of the pylon.

The great achievement of Calatrava has always been to create a symbolic lightness and transparency are characteristics of the structure, which in the imagination of the Spanish architect had to invite “the passers-by to linger along the river, open your eyes water and on the sky. “It bears witness to the choice of materials: steel, glass and granite, which make the Sundial Bridge a technological marvel.

Edited by architect Francesca Galvez

francesca.galvez.architetto@gmail.com

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