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Quando il tempo non correva sul nostro polso

L’orologio da torre di Sant’Andrea a Chioggia è il più antico del mondo?
Sono tante le città, in giro per l’Europa, che possono vantare una torre orologio diventata oggi centro di attrazione turistica, costruite non solo come punti di osservazione o come postazioni difensive, ma anche edifici pubblici e di culto, quando il tempo non correva sui polsi delle persone, ma veniva gestito dai borgomastri o podestà per conto di tutti i cittadini. Quando i primi orologi meccanici sostituirono le meridiane, il passaggio da curiosità a base per l’organizzazione della vita quotidiana sembrò aver avuto luogo durante il XIV secolo, orologi su torri e facciate si diffusero rapidamente in tutta Europa per tutto il secolo.
E più le città erano ricche e potenti più le torri orologio diventavano opere d’arte imponenti a testimonianza della loro grandezza.
Tante le torri orologio diventate simbolo di città e che detengono un primato per bellezza, prestigio storico architettonico o numero di visitatori, ma vorrei puntare lo sguardo sul primato conteso dalle torri dall’orologio più antico del mondo.
Nessuno sa esattamente quando gli orologi meccanici fecero la prima apparizione in Europa, ma la coincidenza del loro arrivo con il ritorno dalle crociate alla fine del XIII secolo forse non è un caso e potrebbe avere origine dalla sorprendente conoscenza in campo astronomico che avevano già gli antichi babilonesi. I primi orologi colpivano una campana su l’ora (In latino clocca significa Suona la campana ), Il quadrante fu poi aggiunto successivamente.
A mettere in dubbio il podio a pari merito tra l’orologio da torre di Sant’Andrea a Chioggia (it) con quello della torre della cattedrale di Salisbury (uk) (eh si! come sempre c’e’ di mezzo l’Italia e sembra che l’abbia anche avuta vinta!) è Chris McKay il massimo esperto al mondo del Big Ben, intervenuto nell’aprile 2013 al convegno “Misurare il tempo prima del Rinascimento”, promosso dal comitato per le celebrazioni del settimo centenario dondiano. Finora è sempre stato detto che Chioggia e Salisbury condividessero il primato possedendo i due meccanismi più antichi, risalenti al 1386.
Ma mentre per l’esemplare di Chioggia, attribuito a Giovanni Dondi, esistono numerose documentazioni storiche che ne attestano l’esistenza nel 1386, per l’esemplare di Salisbury esiste solo un documento che rende la datazione incerta. Tanto più che un esemplare inglese del 1561 del tutto simile a quello di Salisbury fa pensare che possa trattarsi dello stesso orologio, facendo quindi slittare la costruzione di due secoli..
L’interconnessione potrebbe arrivare dalla circolazione dei testi nei monasteri o dalla testimonianza della visita di tre italiani (lombards) che nel 1351 visitarono Windsor dove esisteva un meccanismo importante, uno di loro potrebbe essere stato proprio Giovanni Dondi che nel 1348 iniziò a lavorare al suo astrario. Di certo serviranno ulteriori ricerche per arrivare alla datazione precisa dell’orologio di Salisbury e capire se il primato spetti totalmente a Chioggia o sia da dividere a metà!

A cura di Francesca Galvez – Architect
francescagalvez10@gmail.com

When time didn’t run on people’s wrist

Is the St. Andrew’s clock tower in Chioggia the oldest in the world?
There are many cities, around Europe that can boast a clock tower, which now has become a tourist attraction’s center, constructed not only as observation points or workstations as defensive, but also public buildings and worship, when time isn’t running on people’s wrists, but was managed by mayors or mayor on behalf of all citizens.
As early mechanical clocks replaced sun-dials, the transition from curiosity to the basis for the organisation of daily life seems to have taken place during the fourteenth century. Towers and facade with clocks spread rapidly across Europe throughout the fourteenth century.
As cities became richer and more powerful as clock towers became more imposing architecture as a testament to their greatness. Many clock towers became a symbol of the city and holding a record for beauty, architectural prestige or visitors numbers, but I would like to turn its gaze on the primacy
contested by the world’s oldest watch towers.
No one knows exactly when mechanical clocks made their first appearance in Europe, but the coincidence of their arrival with the return from the Crusades in the late thirteenth century might not be casual and could have originated from the amazing astronomical knowledge who had already ancient Babylonian. Early clocks struck a bell on the hour (The Latin word clocca means Ring the bell). The dial (from the same root as our word day and diary) came later.
A cast doubt on the podium tied between the St. Andrew’s clock tower in Chioggia (it) with that of the Cathedrat Church of the Blessed Virgin Mary of Salisbury (uk) (Oh yes, as always there ‘middle Italy and it seems that he also had bon!) is the leading expert Chris McKay at world of Big Ben. Speaking at the conference in April 2013 “Measure time before the Renaissance”, sponsored by the
committe for the celebration of the seventh centenary dondiano. So far it has always said that they shared the Chioggia and Salisbury primacy possessing the too oldest mechanisms , dating back to 1386. But as for the sample of Chioggia, attributed to Giovanni Dondi, there are many historical documents that attest to the existence in 1386, for the sample of Salisbury there is only one document that makes uncertain date. All the more so that an English sample of 1561 quite similar to Salisbury’s one suggests that it may be of the same clock, letting slide its construction of two centuries..
No doubt there are any connections between the mechanisms astronomical Italian and English ones, “says McKay,” such as the exhaust system (part of the mechanism of the watches ed) by Richard Wallingford in 1327 he realized that the clock of Saint Albans equal to that designed by Leonardo Da Vinci a century later. It’s a fatality or Leonardo had seen him?
The interconnection could come from the use of texts in monasteries or by the testimony of the visit of three Italian (lombards) who visited Windsor in 1351 where there was an important mechanism, one might have been just Giovanni Dondi that in 1348 he began to work on his Astrario. Of course, further research will be used to arrive at the precise dating of the Salisbury clock and see if the primacy rests entirely in Chioggia or is to be divided in half!

By Francesca Galvez – Architect
francescagalvez10@gmail.com

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