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Daytona and the Challenge of the Giants

Correvano, è proprio il caso di dire, gli anni sessanta ed il mondo dei motori viveva il suo momento più glorioso. Nel Pantheon dello sport i piloti erano divinità immortali. Le star del cinema frequentavano i paddock nel pre-gara e attori come Steve McQueen non nascondevano le loro attitudini di guida pilotando i bolidi del mondiale sport prototipi.

Le corse endurance erano al massimo del loro splendore e minacciavano di mettere nell’ombra il circus della Formula 1. Si trattava di corse interminabili e che mettevano alla prova vetture e piloti in una gara di resistenza. Le auto correvano inizialmente su circuiti stradali e la gente poteva ammirare queste supercar direttamente dalla strada. Leggendarie erano la Mille Miglia, il Tourist Trophy, la 1000 km del Nürburgring. Partecipavano al mondiale: vetture sport, gran turismo, prototipi e silhouette.

Tra le corse di questo genere, dopo la fine delle delle gare su circuiti stradali dovuta alla pericolosità, si affermarono le gare su 24 ore e tra tutte quella di Le Mans. Il fascino di questa corsa, particolarmente cara agli americani portò alla nascita nel 1966 di una analoga competizione negli USA, la 24 ore di Daytona.

Bene, in poco tempo questo nome ha creato il suo solco nella storia, e questo grazie ad una rivalità improvvisa e infuocata; un duello all’ultimo sangue tra due miti che si sfidavano per primeggiare nella categoria più prestigiosa, quella che incoronava la regina delle auto: la Gran Turismo. Chi sono questi protagonisti? Enzo Ferrari e Henry Ford II. Era nata la guerra tra Ferrari e Ford. Questo basta a dare l’idea dello scontro. Due giganti che si inseguivano nell’eterno desiderio di dominare definitivamente l’avversario. Come in una sfida tra due pesi massimi iniziarono a scambiarsi colpi pesantissimi.

La GT40, fresca creazione di Shelby, aggredì presto la vetusta Ferrari P3/4 dominando dal ’66 al ’69 la 24 di Le Mans. Ma immediata e devastante fu la reazione del Drake che dal suo cilindro fece uscire quella meravigliosa creazione che oggi batte tutti i record nelle aste di tutto il mondo: la GTO 250.

Ma non siamo qui a celebrare un vincitore. Come avviene sempre nello sport, le grandi rivalità restano nella memoria collettiva perché regalano grandi storie e riempiono i nostri ricordi con le immagini delle gesta dei campioni che ne sono stati protagonisti.

Gran premi più importanti

Targa Florio 1953-1977
Mille Miglia 1953-1957
Carrera Panamericana 1953-1954
24 Ore di Le Mans 1953-
24 Ore di Daytona 1966-
12 Ore di Sebring 1953-
12 Ore di Reims
Tourist Trophy
1000 km del Nürburgring 1953-
1000 km di Monza 1963-
1000 km di Spa 1963-
1000 km di Buenos Aires 1954-1972
1000 km di Fuji 1983-1988
200 miglia del Norisring 1984-1988
1000 km di Zeltweg 1966-1976

Case automibilistiche partecipanti

AbarthACAllardAlfa Romeo

Aston Martin

Austin-Healey

Bandini

Bizzarrini

BMW

Bottega

Chaparral Cars

Cisitalia

Courage

DB

Dyna-Veritas

Elva

Ermini

Ferrari

Ford

Frazer Nash

Gilco

Jaguar

LanciaLotusLolaMarch

Maserati

Mazda

Mercedes-Benz

Moretti

MG

Nardi-Danese

O.S.C.A.

Panhard

Porsche

Peugeot

Renault

Riley

Sauber

S.I.A.T.A

Stanga

Stanguellini

Toyota

Fonte Wikipedia

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The sixties was running, it’s appropriate to say, the motoring world was at its most glorious moment. In the Pantheon of the sport racing drivers were immortal gods. The movie stars frequented the paddock in the pre-race and actors like Steve McQueen did not hide their driving skills by driving the cars of the world sport prototypes.
The endurance races were in full bloom and threatened to overshadow the circus of Formula 1 racing. They were endless and very hard. The car ran initially on street circuits and people could see these supercars directly from the street. There Were the legendary Mille Miglia, the Tourist Trophy, the 1000 km Nürburgring. Participated in the World: sports cars, coaches, prototypes and silhouette.
Among the races of this kind, after the end of the races on street circuits due to the danger, there were the 24-hour races and among of all, Le Mans. The charm of this race led to the birth in 1966 of a similar competition in the USA, the 24 Hours of Daytona.
Well, in a short time this name has created its groove in the story, and this is due to a sudden and fiery rivalry; a duel to the death between two myths to excel in the most prestigious category, the one that crowned the queen of the car: the Gran Turismo. Who are these characters? Enzo Ferrari and Henry Ford II. It was born the war between Ferrari and Ford.  Two giants who were chasing the eternal desire to dominate the opponent permanently. As in a battle between two heavyweights, began exchanging heavy shots.
The GT40, fresh creation of Shelby, soon attacked the old Ferrari P3/4, dominating the 24 Hours of Le Mans. But the reaction was immediate and devastating. Drake let out its cylinder the wonderful creation which now breaks all records at auctions around the world: the 250 GTO.
But we are not here to celebrate a winner. As always happens in sports, the great rivalries remain in the collective memory because they offer great stories and fill our memories with pictures of the exploits of the samples that have been involved.

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