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Dino 246 GTS, the prancing horse runs fast

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La gamma Dino, chiamata in onore del figlio di Enzo Ferrari, Alfredino, è stata concepita con l’intenzione di competere con vetture più piccole e meno costose rispetto alle sportive tradizionali del cavallino da 12 cilindri. Partendo con la 206 GT che è stata introdotta al Salone di Torino 1967, la linea Dino ha dimostrato che la Ferrari poteva competere con brand del calibro di Porsche ma con la produzione di una macchina che aveva un prezzo inferiore e compresi tutti quei requisiti emozionali che il cliente Ferrari è abituato a riconoscere.

Il risultato si è rivelato fantastico, la Dino era tanto incredibile da guidare quanto da guardare. Stirling Moss (pilota di F1 negli anni ’50) disse: “Nessun altra macchina mi ha fatto sentire così chiaramente che volevo tornare a correre”. La Dino 246 GTS è stata presentata al pubblico al Salone Internazionale di Ginevra del 1972. In gran parte invariata rispetto alla 246 GT ma col beneficio di un hard-top, ha dimostrato di essere estremamente attraente per i clienti, in particolare quelli degli Stati Uniti. Entro la fine della produzione nel 1974, la Ferrari aveva costruito 1.282 Spider e quasi la metà di esse sono state destinate agli Stati Uniti, da sempre in adorazione per spider e speedster.

Negli ultimi anni li mercato ha visto salire rapidamente il valore di quest’auto proponendola come uno dei modelli più ricercati e considerati della produzione fine ’60 inizio ’70 della Ferrari. Chi si proponesse di acquistarne una farebbe certo un ottimo investimento. Qualche esempio:

RM Auction Monterey 15-16 Aug 2014 >  Lot 141 – 1973 Ferrari Dino 246 GTS > Sold for $440,000

Gooding & Co.  Scottsdale 2014 > lot 109 -1973 Ferrari Dino 246 GTS > Sold for $429,000

Gooding & Co. Pebble Beach 2014 >  lot 10 – 1974 Ferrari Dino 246 GTS > Sold for $440.000


The range Dino was conceived with the intention of competing with smaller cars and less expensive than traditional sports 12 cylinders. Starting with the 206 GT that was introduced at the Turin Motor Show in 1967, the gamma has shown that the Dino Ferrari could compete with brands such as Porsche, but with the production of a car that had a lower price and including all those emotional requirements that Ferrari customers recognize.  The result turned out great, the Dino was so amazing to drive as it is to look. Stirling Moss (F1 driver in the 50’s) said: “No other car made ​​me feel so clearly that I wanted to get back to racing.”

The Dino 246 GTS was introduced at the Geneva International Motor Show 1972 Largely unchanged from the 246 GT, but with the benefit of a hard-to roof, which has proven to be extremely attractive to customers, in particular those of United States. By the end of production in 1974, Ferrari had built 1,282 Spider and almost half of those were for the United States market, has usual in worship for spider and speedster. In recent years 246 GT/GTS climbs rapidly value on market proposing itself as one of the more sought after and considered ’60/‘70 Ferrari. Certainly now it is an excellent investment.

A few examples:

RM Monterey Auction 2014 > Lot 141-1973 Ferrari Dino 246 GTS> Sold for $ 440,000

Gooding & Co. Scottsdale 2014 > lot 109 -1973 Ferrari Dino 246 GTS> Sold for $ 429,000

Gooding & Co. Pebble Beach 2014 > lot 10-1974 Ferrari Dino 246 GTS> Sold for $ 440,000

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