history

Omega Speedmaster preemoon 2998-6, 1963. The hard life of the first lunar watch

speedoutside1_new

Omega Speedmaster preemoon 2998-6 del 1963 Calibro 321: Cronografo carica manuale 17 rubini, diametro 27mm, spessore 6,74 mm, riserva di carica di circa 44 ore. Una descrizione che da sola non basta a comprendere che quest’orologio non è stato pensato per essere indossato in un posto tranquillo, è nato per resistere allo spazio al polso del primo uomo sulla Luna.

Donald K. Slayton, capo del Flight Crew Operations Directorate, preparò una lista di cronografi comprendente le seguenti marche: Elgin, Benrus, Hamilton. Mido, Luchin Piccard, Omega, Bulova, Rolex, Longines e Gruen. Tra queste, solo tre marche furono scelte per i test comparativi: Longines, Omega e Rolex.

Slayton

Donald K. Slayton

A quei tempi, un solo orologio, dei tanti sottoposti a test, superò le prove: lo Speedmaster con Calibro 321. L’aspetto più sorprendente della storia è che Omega fu informata solo nell’aprile 1966 della missione nello spazio che lo Speedmaster era chiamato a compiere.

nasaspeedystrap7

Ma in cosa consistevano questi test? Il 29 settembre 1964 il NASA-Manned Spacecraft Center, Gemini & Flight Support Procurement Office di Houston, ordinò all’importatore Omega Norman Morris di New York, 12 Speedmaster senza bracciale per sottoporli a “test e valutazione” pagandoli $ 82,50 cadauno avendo già definito con precisione la procedura di valutazione (Qualification Test Procedures, Wrist Watches, CF-55032, CF-55033, CF-55034):

  • Ogni orologio deve essere caricato subito prima di ogni prova
  • Nel corso dei test e negli intervalli fra un test e l’altro, il cronografo deve funzionare senza interruzioni; prima e dopo ogni test, oppure ogni 2-6 ore, deve essere rimesso a zero
  • La precisione di marcia deve essere controllata prima e dopo ogni test, se possibile ogni ora durante i test e ogni 2-6 ore negli intervalli tra un test e l`altro

Prima di ogni fase di valutazione occorre:

  • mettere in funzione il cronografo.
  • identificare l’orologio,
  • annotare l’ora ufficiale,
  • prendere nota delle indicazioni fornite dall’orologio in esame (ore, minuti e secondi).

Al termine di ogni prova bisogna interrompere la funzione cronografica e:

  • identificare l’orologio
  • annotare l’ora ufficiale
  • prendere nota dell’ora indicata dall’orologio in esame
  • registrare la scarto del cronografo

Durante ogni prova della precisione di marcia occorre inoltre accertarsi che cassa, vetro, lancette e pulsanti, non abbiano subito nessun danno e verificare se si è formata della condensa sotto il vetro. Ogni anomalia nelle condizioni dell’orologio deve essere registrata.

Se l’orologio si arresta e non riesce a rimettersi in moto o il vetro si deforma o si spacca o si rompono l’albero di carica o il pulsante partenza arresto, non può proseguire le prove successive e il test ha esito negativo.

Superate questa fase, gli orologi vengono poi sottoposti a ulteriori undici prove in totale:

1. CALDO > 48 ore a una temperatura di 71 gradi C, poi 30 minuti a 93 gradi C. Durante questo test gli orologi sono sottoposti a una umidita` atmosferica non superiore al 15% e a un vuoto parziale di 5,5 Psi ( Pound per square inch, pari a 0,35 atm ).

2. FREDDO > 4 ore a una temperatura di -18 gradi C.

3. VUOTO > Gli orologi, sottoposti a una pressione di 1,47×10-5 Psi (10-6 ATM), sono portati a una temperatura di 71 gradi C per la durata di 45 minuti, poi vengono esposti per altri 45 minuti alla temperatura di -18 gradi C, quindi nuovamente riportati a 71 gradi C per ulteriori 45 minuti. Questa procedura viene ripetuta complessivamente 15 volte.

4. UMIDITA` > 240 ore complessive a temperature che oscillano da 20 a 71 gradi C, con umidita` del 95% almeno. Il vapore acqueo deve avere un pH compreso tra 6,5 e 7,5.

5. ATMOSFERA CARICA DI OSSIGENO > 48 ore a una temperatura di 71 gradi C. ed una pressione di 0,35 ATM in O2 puro. La formazione di gas tossici, lo sprigionamento di odori acri o il danneggiamento dei giunti indicano che il test e` fallito.

6. PROVA D`URTO > 6 urti di 40 g (ossia 40 volte la gravitazione), della durata di 11 millisecondi ciascuno, da 6 angolazioni diverse.

7. ACCELERAZIONE > Accelerazione lineare da 1 a 7,25 g in 333 secondi. Poi accelerazione costante di 16 g per la durata di 30 sec in linea laterale.

8. DECOMPRESSIONE > Pressione di 1,47 x10-5 Psi ( 10-6 atm ) per 90 minuti a una temperatura di 71 gradi C, e per 30 minuti a 93 gradi C.

9. SOVRAPRESSIONE > Pressione di 23,5 Psi (1,6 atm ) per la durata di un’ora.

10. VIBRAZIONI > Tre prove di 30 minuti ciascuna (laterale, orizzontale, verticale). La frequenza di oscillazione varia da 5 a 2000 Hz, l`accelerazione media per impulso non deve essere inferiore a 8,8 g.

11. RUMORE > 130 decibel in un ambito di frequenza posto tra 40 e 10 000 Hz, per la durata di 30 minuti.

Il primo marzo 1965 la NASA rese disponibili i risultati dei test. Lo Speedmaster fu l’unico orologio ad aver superato tutti gli esami e fu omologato dalla NASA al volo spaziale. I dirigenti della Omega furono informati soltanto un anno dopo delle entusiasmanti performance della loro creatura; lo speedmaster era pronto ad entrare nello spazio ma era già diventato una leggenda.

Si ringrazia per la collaborazione Alessandro Smania.


Omega speedmaster preemoon 2998-6 1963 Calibre 321: Chronograph manual winding 17 jewels, diameter 27mm, thickness 6.74 mm, power reserve of approximately 44 hours.

Donald K. Slayton, head of the Flight Crew Operations Directorate, prepared a list of chronographs including the following brands: Elgin, Benrus, Hamilton. Mido, Luchin Piccard, Omega, Bulova, Rolex, Longines and Gruen. Among these, only three brands were chosen for the comparative tests: Longines, Omega and Rolex.

At that time, only one watch, of the many tested, passed the tests: the Speedmaster Calibre 321.

The most surprising aspect of the story is that Omega was informed only in April 1966 of the mission in the space that the Speedmaster was called upon to perform.

But what about these tests?

On 29 September 1964, the NASA Manned Spacecraft-Center, Gemini Flight Support & Procurement Office in Houston, ordered to the Omega importer Norman Morris of New York, 12 Speedmaster without bracelet and subject them to “test and evaluation” by paying $ 82.50 each having already defined with precision the evaluation procedure (Qualification Test Procedures, Wrist Watches, CF-55032, 55033-CF, CF-55034):

Each watch is to be loaded immediately before each test

During the tests, and in the intervals between tests and the other, the chronograph must operate without interruptions; before and after each test, or every 2-6 hours, has to be reset to zero

The accuracy of travel must be checked before and after each test, if possible every hour during the test and every 2-6 hours in the intervals between tests `other

Before each assessment phase should be:

operating the chronograph.

identify the clock,

annotate the official time,

take note of the information provided by the clock in question (hours, minutes and seconds).

At the end of each test must stop the chronograph function and:

identify the clock

annotate the official time

take note of the time indicated by the clock in question

record gap Chronograph

During each test the accuracy of travel must also ensure that cash, glass, needles and buttons, have not suffered any damage and check if it contains moisture condensation under the glass. Any anomaly in the conditions of the clock has to be registered.

If the clock is stopped and can not embark upon or glass deforms or breaks or break the winding stem or button start stop, can not continue subsequent tests and the test fails.

Overcome this stage, the clocks are then subjected to further tests eleven o’clock in total:

1. HOT> 48 hours at a temperature of 71 degrees C, then 30 minutes at 93 degrees C. During this test, the watches are subjected to an atmospheric moisture of not more than 15% and a partial vacuum of 5.5 PSI (Pound per square inch, 0.35 atm).

2. COLD> 4 hours at a temperature of -18 degrees C.

3. EMPTY> The watches, subjected to a pressure of 1,47×10-5 Psi (10-6 ATM), are brought to a temperature of 71 degrees C for the duration of 45 minutes, then are exposed for another 45 minutes at a temperature of -18 degrees C, and then again brought back to 71 degrees C for a further 45 minutes. This procedure is repeated a total of 15 times.

4. UMIDITY> 240 total hours at temperatures ranging from 20 to 71 degrees C, with moisture of 95% at least. The water vapor must have a pH between 6.5 and 7.5.

5. ATMOSPHERE CHARGE OF OXYGEN> 48 hours at a temperature of 71 degrees C. and a pressure of 0.35 ATM in pure O2. The formation of toxic gases, the escape of odors acres or damage joints indicate that the test is failed.

6. TEST D`URTO> 6 shocks of 40 g (ie 40 times the gravitation), the duration of 11 milliseconds each, from 6 different angles.

7. ACCELERATION> Linear acceleration 1 to 7.25 g in 333 seconds. Then constant acceleration of 16 g for the duration of 30 sec in the lateral line.

8. DECOMPRESSION> Pressure of 1.47 x10-5 Psi (10-6 atm) for 90 minutes at a temperature of 71 degrees C, and for 30 minutes at 93 degrees C.

9. PRESSURE> pressure of 23.5 psi (1.6 atm) for one hour.

10. VIBRATIONS> Three tests of 30 minutes each (lateral, horizontal, vertical). The frequency of oscillation varies from 5 to 2000 Hz, your acceleration average per pulse must not be less than 8.8 g.

11. NOISE> 130 decibels in a frequency range located between 40 and 10 000 Hz, for a duration of 30 minutes.

On March 1, 1965, NASA made available test results. The Speedmaster was the only watch to have passed all the exams and was approved by NASA spaceflight.

The managers of Omega were informed only a year after about the exciting performance of the watch; the speedmaster was ready to enter the space but had already become a legend.

2 risposte »

Rispondi