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A very rare Eterna KonTiki: the expedition legendary watch

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Siamo negli anni ’40, il norvegese Thor Heyerdahl, celebre antropologo e studioso della diffusione umana, aveva osservato che la figura di Tiki (figlio del sole), adorato in Polinesia, aveva stretti legami mitologici con le leggende Inca in merito a Kontiki (anche per quel popolo, Dio del Sole). Si credeva allora che il popolo polinesiano avesse origine in Asia centrale e l’intuizione che fosse invece di origine Inca aveva creato scalpore nel panorama scientifico dell’epoca.

Per convincere gli scettici, Thor Heyerdahl scelse il modo più eclatante: dimostrare la sua teoria replicando le condizioni pre-colombiane. Costruì così una zattera primitiva di 14 metri basandosi sugli stessi metodi di realizzazione che sarebbero stati utilizzati 1500 anni prima dai popoli indigeni e salpò per affrontare 4.300 miglia nautiche attraverso il Pacifico dalla costa Perù alla Polinesia.

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Il viaggio iniziò il 28 aprile 1947, Heyerdahl e i cinque compagni di viaggio navigarono per 101 giorni attraverso l’Oceano Pacifico fino a quando il 7 agosto del 1947 andarono a collidere sulla barriera corallina di Raroia nell’arcipelago delle Isole Tuamotu. Tutti i partecipanti all’impresa erano in buone condizioni di salute.

Le uniche concessioni che Thor Heyerdahl fece alla moderna tecnologia furono una radio, un sestante, i grafici, i coltelli e machete e… sei orologi, uno per ciascun membro dell’equipaggio, pronti ad essere strumenti fondamentali nelle condizioni più avverse. L’esploratore norvegese non volle un grande cronometro marittimo, così messosi in contatto con Rudolf Schild-Contesse, manager di Eterna commissionò i sei orologi che secondo lui avevano le giuste caratteristiche per la spedizione. Il resto, come si suol dire, è storia…

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Il libro che descriveva l’impresa fu un successo. La prima edizione si intitolava: The Kon-Tiki Expedition: By Raft Across the South Seas. La narrazione dell’impresa fu poi portata in pellicola, con l’aggiunta di filmati effettuati durante il viaggio e commenti degli altri membri dell’equipaggio, e l’opera vinse l’Oscar come miglior documentario nel 1952.

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Meridianae.com – Andrea Foffi & Manuel Galvez

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We are 40s, the Norwegian Thor Heyerdahl, the famous anthropologist, noted that the figure of Tiki (son of the sun), worshiped in Polynesia, had close links with the mythological legends Inca about Kontiki (also for the those people, God of the Sun). In the 40s, It was believed that the Polynesian people had originated in Central Asia and the intuition that they could be from Incas created a stir in the scientific community.

To convince skeptics, Thor Heyerdahl chose the more striking way: he prove his theory by replicating the conditions pre-Columbian. He built such a primitive raft 14 meters based on the same methods of construction that would be used 1,500 years before by indigenous peoples and sailed to tackle 4,300 miles across the Pacific from the coast of Peru to Polynesia.

The expedition began April 28, 1947, Heyerdahl and five companions sailed for 101 days across the Pacific Ocean until, 7 August 1947, they touched earth on the reef of Raroia in the archipelago of Tuamotu Islands. All participants were in good health.

The only concessions that Thor Heyerdahl made to modern technology were a radio, a sextant, charts, knives and machetes and… six clocks, one for each member of the crew, ready to be a crucial tool in the most adverse conditions. The Norwegian explorer did not want a large marine chronometer, so he set in contact with Rudolf Schild-Contesse, manager of Eternal, and commissioned six watches with the right features for shipment. The rest, as they say, is history…

The book describing the enterprise was a success. The first edition was titled: The Kon-Tiki Expedition: By Raft Across the South Seas. The enterprise was then taken to the film, with the addition of movies made during the trip, and comments of the other crew members, and the work won the Oscar for best documentary in 1952.

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